
La Campagna
L’entroterra salentino è una vasta pianura, intervallata da piccole alture rocciose – le murge salentine – soprattutto
nella parte più meridionale, che prendono il nome di Serre.
Una terra priva di monti quindi, in cui però non mancano zone umide, come terme e brevi fiumi. In più la rigogliosità
della natura si esprime nella macchia mediterranea, nelle sue pinete marittime e nei frutti che questa terra dona al Salento,
contraddistinguendolo per una cucina saporita e profumata.

Pensiamo ai cespugli di capperi, ai suoi ulivi (da qui il suo rinomato olio), ai dolci fichi d’india e alla sua grande risorsa vinicola – in tale ambito, bisogna riconoscere al Salento, il merito di aver contenuto l’impatto industriale, a favore di tecniche tradizionali e contadine
Tra le sue più grandi risorse c’è però la roccia calcarea, di cui il Salento è ricco, sia in mare che in terra,
originando pietre come quella viva o quella leccese, propria del calcare marnoso.
La prima viene impiegata per lastricare le caratteristiche strade dei borghi salentini o, come accadeva in passato
per le macine dei frantoi, la seconda per le facciate dei sontuosi palazzi e chiese, nonché per gli opulenti edifici
leccesi pubblici e privati.
Un materiale povero, che unitamente ad argilla e cartapesta, costituiscono la base di un artigianato che si connota per
splendide e finissime realizzazioni.


