
Storia, commistioni e stratificazioni culturali

Vista la collocazione centrale del Salento, nel bacino del Mediterraneo, questo territorio è sempre stato scenario di
incontri e scontri di differenti civiltà.
I primi a occuparlo furono i salentini (dal nome del loro re Sale, deriva la denominazione Salento) per poi
passare alle grandi dominazioni greca e romana, bizantina, normanna, sveva, aragonese, fino al terrore in nome di Allah,
dei sanguinari turchi.
Teatro di molteplici civiltà, che hanno lasciato segno del loro passaggio attraverso insediamenti e stili architettonici
differenti, il patrimonio artistico e architettonico di questa terra suggestiva, è votato alla commistione.
Un Salento che ci porta per mano lungo una passeggiata culturale, tra i secoli e le sue mille facce.
Possiamo imbatterci infatti nelle strutture megalitiche della preistoria, come dolmen e menhir, in grotte
dalle pitture rupestri, proprie del suddetto ipogeo ( Grotta dei Cervi a Porto Badisco), alle stesse, evolutesi
in cripte eremitiche e bizantine ( cripta di Santa Maria a Muro).
Possiamo visitare i templi pagani della civiltà greco-romanica, le chiese bizantine e normanne del BassoMedioevo,
fino ad attraversare le navate delle fastose chiese rinascimentali o perderci nell’eccentricità dell’opulente barocco leccese.
Di quest’ultima epoca citata, Lecce, è infatti la capitale mondiale. Un tripudio barocco riscontrabile nelle splendide facciate delle chiese, dei conventi, degli edifici pubblici e privati della città, fino ai suoi più umili balconi e portoni (la Basilica di Santa Croce è forse la massima espressione del Barocco a livello mondiale).


